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15/07/2010 - Non è più possibile il conferimento delle funzioni di direttore generale al Segretario comunale PDF Stampa E-mail

Il Ministero dell'Interno (on. MARONI - LegaNord) fa presente che il richiamato art. 2, comma 186 della legge 191/2009 (legge finanziaria 2010), tra le misure di contenimento della spesa pubblica, prevede, alla lett. d), la soppressione della figura del direttore generale, tranne che nei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti.
Far funzionare meglio la struttura pubblica cercando di evitare costi aggiuntivi è un dovere di tutti.

 

 
2010/07/01 - quote latte - la lega contro le multe. PDF Stampa E-mail

Qquotelate2010.JPGuote latte. La Lega si oppone al pagamento delle multe se prima non si è verificata la legittimità delle sanzioni.

Onorevole Fogliato, il ministro Galan, in una audizione in Commissione Agricoltura, ha dichiarato che le sanzioni vanno pagate e vanno rispettate le scadenze concordate con l’Ue. Qual è la sua opinione in merito?«Il problema non è quello di rispettare delle scadenze, ma di capire se queste scadenze devono esserci e, quindi, se le multe sono legittime. Le multe di cui stiamo parlando si riferiscono a un periodo che inizia con la campagna 1995-96 e che, pertanto, risale a circa quindici anni fa.

Ebbene, da allora a oggi, non è stata fatta ancora chiarezza sulla legittimità delle multe, come dimostrano anche le recenti sentenze del TAR del Lazio che contestano, proprio, la coerenza tra le norme comunitarie ed il modo in cui il regime delle quote è stato applicato in Italia». 

 

 
LOTTERIA 16° FESTA DELLE LIBERTA' PDF Stampa E-mail

ESTRAZIONE PREMI DELLA 16 FESTA DELLE LIBERTA' di CERMENATE GIUGNO 2010:

  PREMIO OFFERTO DA
1  BUONO VALORE € 500,00  LEGANORD CERMENATE  4880
2  TAVOLINO IN CRISTALLO  GI - BI  4728
3  MOBILETTO PORTA TV  PIODARREDA  7828
4  BUONO SPESA € 150,00   CERON GOMME NOVEDRATE  838
 TELEVISORE 20" + DECODER  LEGANORD CERMENATE  3574
 LAMPADA  LAMPEXPORT  5038
7  BUONO SPESA € 50,00  MACELLERIA NICHETTI  4290
 BUONO SPESA € 50,00  MACELLERIA NICHETTI  1836
 BUONO DA € 50,00  PCTLC . IT  6552
10  SERVIZIO 18 BICCHIERI  LEGANORD CERMENATE  3224
11   CARTONE DI VINO  VERGA VINI  3929
12   SERVIZIO 18 BICCHIERI  LEGANORD CERMENATE  2406
13   CARTONE DI VINO  VERGA VINI  7527
14   SERVIIO 18 BICCHIERI  LEGANORD CERMENATE  7650
15   CARTONE DI VINO  VERGA VINI  2708
16   SERVIZIO 18 BICCHIERI  LEGANORD CERMENATE  3818
17   CARTONE DI VINO  VERGA VINI  2606
18   SALAME + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  469
19   SALAME + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  3281
20   SALAME + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  5027
21   SALAME + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  4212
22   2 CRAVATTE + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  2543
23   2 CRAVATTE + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  6797
24   2 CRAVATTE + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  1823
25   2 CRAVATTE + BOTTIGLIA  LEGANORD CERMENATE  3364

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i premi potranno essere riscossi presso la Macelleria Nichetti di via Moreschi, 3 negli orari di apertura del negozio. I premi potranno essere riscossi entro e non oltre il 31/07/2010.

La Sezione LegaNord - LegaLombarda di Cermenate ringrazia tutti gli acquirenti dei biglietti, i commensali, gli sponsor ed i politici intervenuti per l'ottima riuscita della 16° Festa delle Libertà Padane.

 
17/06/2010 - Richieste d'asilo dimezzate, da 31 a 17 mila, fatti e poche parole, grazie Maroni! PDF Stampa E-mail

 

 

Richieste di asilo diminuite del 50%. Questo lo storico risultato ottenuto grazie al rigore messo in campo dal ministro Roberto Maroni sul fronte dell’immigrazione. Ad annunciare i dati è l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati che mette in relazione la politica dei respingimenti (che ha portato al 95% di sbarchi in meno) con la drastica riduzione di richieste di asilo.

«La ragione della netta diminuzione delle domande nel 2009 in Italia va anche ricercata nella politica dei respingimenti nel canale di Sicilia. Una politica che ha inciso in maniera pesante sulla fruibilità del diritto d’asilo nel nostro Paese» afferma Laura Boldrini portavoce dell’Alto Commissario.

 

 

 

 
08/06/2010 - ABOLIZIONE DELLE PROVINCE ECCO CHI HA VOTATO CONTRO, MA E' PASSATO!!! PDF Stampa E-mail

Primo via libera in commissione Affari costituzionali della Camera alla SOPPRESSIONE DELLE PROVINCE CON MENO DI 200 200 MILA ABITANTI.

L'emendamento del relatore Donato Bruno alla carta delle autonomie E' STATO APPROVATO dal Pdl e dalla LEGA. Il testo originario dell'emendamento, contro cui hanno votato Pd, Udc e Api, é stato modificato con l'approvazione di un sub-emendamento Lorenzin (Pdl) che abbassa a 150 mila abitanti per la soppressione delle province che abbiano almeno la metà di territorio montano.

Le province che - in base a quanto stabilito dagli emendamenti al ddl sulla Carta delle autonomie - dovrebbero essere ABOLITE perchè al di sotto dei 200 mila abitanti secondo i dati Istat relativi all'anno 2009 sono quattro: Vercelli (180.111 ab.) in Piemonte ,Isernia (88.895 ab) in Molise, Fermo (176.488 ab) nelle Marche e Vibo Valentia (167.334 ab) in Calabria. Altre tre province sono ancora in forse perchè pur avendo meno di 200 mila abitanti potrebbero non rientrare in quanto al 50 per cento con territorio montano; si tratta della provincia di Biella e Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, e di Crotone in Calabria.

L'emendamento sulle province era l'unico rimasto da votare. Ora si attendono i pareri delle commissioni competenti sull'intero articolato, che molto probabilmente domani avrà l'ok con il mandato al relatore a riferire in assemblea. Il testo sarà in aula lunedì 14 giugno.

L'emendamento di Donato Bruno delega il governo a procedere entro un anno alla soppressione delle province con meno di 200 mila abitanti «in base all'entità della popolazione di riferimento, l'estensione del territorio di ciascuna provincia e il rapporto tra la popolazione e l'estensione del territorio e tenendo conto della peculiarità dei territori montani ai sensi dell'articolo 44 della costituzione».

«Il PD ha votato contro, sostenendo quindi l'esistenza anche delle piccole province, perché é incostituzionale - ha dichiarato Gianclaudio Bressa - perché contraddice il principio espresso dall'articolo 135 della Costituzione che non prevede la soppressione ma la modifica dal basso».

 

 
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